Vecchio post

In un vecchio blog ho trovato tra i diversi datati post un paio che voglio riportare qui e che sottolineano i decadimento della mia capacità percettiva. Essa è assai utile per l’eliminazione dello stress che nella sua sensibilità comporta ma è assai nobile e bella per chi si trova nelle condizioni di praticarle. Spero vivamente un giorno di poterlo ancora. Eccolo di seguito:

Me lo sono chiesto alcune volte, perchè tra le pluralità di diabolici fascinosi, intrinsecamente interessanti per se e per gli altri, tra la moltitudine di letterati ed autori, mi sia invaghito di Kant.
Nella mia breve storia molte sono state le coincidenze ma egl, per affinazione, mi ha portato verso di se.
Kant nega possibilità conoscitiva della natura delle cose in se. Qualunque sia, essa non può diventare oggetto della mia conoscenza in quanto non può da me essere percepita, al di fuori dei miei modi di conoscerla, limitata dai miei sensi e dalla struttura logica e fisica del mio intelletto. Affidare, conoscenza, religione e volontà ai limiti della sola ragione significa terminare di superare i filtri percettivi. E non mi interrogo più su una realtà delle cose che non posso vedere. Filosofia, scienza e morale sono opere dell’uomo e qui la rivoluzione copernicana.
Se sconfitta può sembrare, l’uomo invece diventa consapevole e felicemente libero. L’uomo si da le proprie leggi che sono e restano solo le sue.
Il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me… il cielo rimane sgombro dal Dio tiranno e paternalista. La sua voce è accessibile e amica ed ha il fascino della ragion pura.

La filosofia ha avuto i suoi eroi dal fascino rapinoso. Hegel, il napoleone della filosofia; Nietzsche il provocatore del superIo; Marx e il movimento delle masse…
Kant è un eroe solitario freddo… un normale professore di provincia che pensa con calma e razionalità, non cerca emozioni ma ne trova infinitamente… Il cielo stellato e la legge morale possono sembrare squallidi e modesti ma nel suo nome non sono mai state fatte sommosse, guerre, rivoluzioni. Della sua vita nessuno farà un film.
In Nietzsche ha trovato radici il nazismo, in Hegel e Marx hanno trovato radici cruente rivoluzioni ( e a torto o meno lo stalinismo). E per quanto revisionismo storico si faccia nessuno è completamente irresponsabile delle aberrazioni del proprio pensiero.
Per questo io preferisco senza reticenze ed incertezze il fascino discreto del cielo stellato sopra di me e della legge morale in me.

Il mio eroe è Immanuel Kant, nato, vissuto e morto a Konigsberg, ne’ da vivo ne’ da morto gli si può rimproverare niente. La mia liberazione la devo a lui.

Mi piace pensare che un giorno, un uomo dalla remota provincia pugliese porterà un fiore qui

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